Sirena muta, è una piccola opera pittorica (30x40cm) ispirata al mare.
Ciò che a primo impatto colpisce è la vivacità cromatica, tanto da sembrare, erroneamente, un’esaltazione fantastica dello scenario marino fine a se stessa… ma come una poesia richiede tanto di lettura quanto di analisi, così l’opera artistica ha bisogno di essere non solo guardata… ma osservata, solo a quel punto si comprenderà il senso, il messaggio!
In Sirena Muta, la sirenetta color smeraldo, che trova momentaneo rifugio su un piccolo scoglio, appare scossa, circondata da un mare denso. I pesci emergono boccheggianti in uno scenario innaturale, che nonostante il sole rimane pallido, triste.
La parte superiore del quadro, dove prorompe l’azzurro di un fondale ancora popolato dai coralli, purtroppo non esiste, è la stessa collocazione irregolare a metterlo in discussione! Ma è lì, presente, come una proiezione del nostalgico ricordo di una delle creature più amate del nostro immaginario, che davanti alla corruzione dell’uomo, non ha più motivo di cantare, perdendo addirittura la voce. Sirena muta, perché il suo fascino mai più ammalierà bagnanti e marinai, per l’irreversibilità del nostro agire sul mare e per gli innumerevoli abusi sulle risorse naturali.
L’opera sarà visibile dal 26 marzo ore 17:00 (giorno di inaugurazione) all’8 aprile 2010, nell’esposizione che ha per titolo …e le muse dal mare… organizzata alla ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, via Torremuzza 32, Palermo.
Francesco Megna